Regolamento sui requisiti tecnici per i locali per fumatori
Sulla Gazzetta Ufficiale del 29 Dicembre 2003 ha pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23/12/2003 che stabilisce i requisiti tecnici dei locali per fumatori, dei relativi impianti di ventilazione e di ricambio d'aria, nonché i modelli dei cartelli connessi al divieto di fumare. Il provvedimento fa seguito alla Legge 16 gennaio 2003 n. 3, art. 51, comma 2 e successive modificazioni, in materia di ?tutela della salute dei non fumatori?, visto l'accordo ed il parere espresso dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni. A seguito dunque della pubblicazione di queste regole, il divieto di fumare nei locali chiusi, con la eccezione di quelli non aperti ad utenti o al pubblico e quelli riservati ai fumatori e quindi attrezzati con impianti di ventilazione e di ricambio dell'aria, avrà inizio dopo un anno dalla data di entrata in vigore del Decreto stesso.(29.12.2004) In sostanza per tutto l'anno in corso sarà ancora consentito fumare nei pubblici esercizi e negli altri locali chiusi, quali ad esempio gli studi professionali, negozi, uffici, circoli privati ed altro. Successivamente sarà permesso fumare solo ed esclusivamente nelle sale attrezzate con gli impianti di ventilazione e ricambio d'aria che hanno le caratteristiche indicate nell'allegato 1 del Decreto. In ogni caso, al fine di informare gli operatori sui tempi di entrata in vigore del provvedimento, provvediamo a riassumere per grandi linee la situazione in materia di divieto di fumo. FederazioneItalianaEsercentiPubblici e Turistici Fino all'approvazione della Legge 16 gennaio 2003 n. 3, sulla tutela dei non fumatori, il divieto di fumare era circoscritto ai: - locali della pubblica amministrazione (Ministeri, uffici finanziari, questure, ecc.); · locali privati dove si svolgono funzioni pubbliche;
- luoghi di lavoro con incompatibilità oggettiva (distributori di carburanti, cucine, ecc.);
- altri (discoteche, cinema, ecc.).
Con la nuova legge il divieto di fumare è stato esteso a tutti i locali chiusi, dove accedono pubblico ed utenti, ad eccezione dei: · - locali privati dove non è previsto accesso di pubblico e/o di utenti;
- locali attrezzati per consentire di fumare, attraverso idonei impianti di espulsione di aria all'esterno (luoghi di lavoro, esercizi pubblici, altri locali da individuare con decreto).
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 29 dicembre 2003, delle norme di attuazione sui ?Requisiti tecnici dei locali per fumatori e dei relativi impianti di ventilazione e di ricambio d'aria?, inizia il conto alla rovescia per la piena applicazione della nuova disciplina. Trascorso dunque un anno dall'entrata in vigore di questo decreto non si potrà più fumare, oltre che nei locali in cui il divieto era precedente alla legge 3/2003, anche in: · - uffici privati (assicurazioni, banche, agenzie, ecc.);
- studi di professionisti (avvocato, notaio, commercialista, ecc.);
- parrucchieri, estetisti, barbieri;
- circoli privati in cui si svolge attività di somministrazione di alimenti e bevande;
- negozi commerciali (supermercati, centri commerciali, negozi di vicinato, artigiani con vendita al pubblico);
- alberghi, agriturismi;
- bar, ristoranti, pub ed altri esercizi pubblici.
Per i bar, i ristoranti, i pub e gli altri esercizi pubblici sarà consentito fumare esclusivamente, in appositi ambienti separati purché dotati di appositi idonei impianti di ventilazione e di ricambio, con le caratteristiche definite dal Decreto, e che la superficie riservata ai fumatori sia inferiore al 50% di quella complessiva del locale. Ci rendiamo conto che sarà difficile per moltissimi esercizi, anche se dotati di più locali, poter attrezzare spazi separati per fumatori in considerazione della complessità, degli oneri economici che queste trasformazioni comportano e dei vincoli edilizi particolarmente pesanti, soprattutto nei centri storici. Potrebbe essere prevedibile tra l'altro, in alcuni esercizi, una riduzione del volume d'affari; così come sarà importante preparare gli operatori ad un diverso rapporto con la clientela, almeno nella prima fase dell'entrata in vigore del provvedimento; clienti e consumatori che non sapranno o vorranno adeguarsi ai nuovi divieti oppure chiederanno il rispetto assoluto degli stessi. Sarà dunque necessario effettuare, durante quest'anno di tempo, una campagna di informazione e di sensibilizzazione sia verso la categoria sia verso la clientela per rendere meno problematico l'impatto con la nuova normativa. Come Federazione cercheremo inoltre di capire i costi che le aziende del nostro settore, che vorranno adibire delle sale per fumatori, dovranno sopportare al fine di poter richiedere, così come abbiamo già fatto in occasione delle due ultime manovre finanziarie, dei provvedimenti di sostegno finalizzati a tale obiettivo. Cordiali saluti.
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